VOLVO S60: ATTENTA AL PEDONE

25/03/2010

Ogni Volvo che si rispetti deve dire qualcosa di nuovo in tema di sicurezza. Regola rispettata anche dalla S60, che introduce il Pedestrian Detection with Full Auto Brake, un'evoluzione del sistema City Safety, che riconosce i pedoni in traiettoria e arresta la vettura per evitare di investirli.

Bersaglio mobile. Il Pedestrian Detection funziona fino a una velocità di 35 km/h e riesce a individuare persone che camminano di almeno 80 cm di altezza: praticamente un bambino che muove i suoi primi passi. Quando una persona entra nel raggio d'azione del radar, il sistema la "aggancia" come se fosse un bersaglio, ma poi agisce al contrario: anziché colpirla, fa il possibile per evitarla. 

Radar e telecamera. Per capire che cosa si trova davanti, l'inedito dispositivo si avvale di una centralina che elabora i dati del radar posto sulla griglia del radiatore e della telecamera sulla sommità del parabrezza: il primo si occupa di rilevare un ostacolo, la seconda di individuare di che tipo di ostacolo si tratta. 

Animali invisibili. Il radar ha un campo d'azione abbastanza ampio da tenere sotto controllo anche le persone sul marciapiede che si accingono ad attraversare la strada; la telecamera, invece, ha una risoluzione più elevata rispetto a quella montata sul precedente City Safety, tanto che ora è in grado di distinguere la sagoma di un uomo o di un gruppo di più persone e di percepire i movimenti tipici della camminata umana. Nulla da fare, invece, per cani e gatti (e altri quadrupedi): quelli devono ancora contare sulla prontezza di riflessi dei guidatori. 

Simulazione. A Göteborg, in occasione della presentazione statica della S60, abbiamo avuto l'opportunità di provare l'efficacia del Pedestrian Detection, simulando un classico momento di distrazione alla guida. Senza agire sui freni e sullo sterzo, abbiamo lanciato la vettura (una XC60 appositamente allestita) contro un manichino alto come un bambino. 

Attimi di distrazione. Fa abbastanza impressione essere su un'auto che si dirige pressoché senza controllo (dovevamo sforzarci di essere distratti) contro una sagoma umana. Poi, a pochissimi metri dall'ostacolo, ecco i primi segnali d'allarme, visivo e acustico. Non c'è il tempo di rendersi conto di cosa stia accadendo, quando entrano in funzione i freni, che arrestano la vettura a circa 50 cm dal manichino-bambino. 

A meno di 25 km/h. Il Pedestrian Detection è stato messo a punto sul dato statistico che la maggior parte degli incidenti con i pedoni avvengono a una velocità inferiore ai 25 km/h. Tuttavia, se la vettura procede a una velocità superiore ai 35 orari, il sistema può solo operare una riduzione della velocità. Il che si traduce in una maggior probabilità di sopravvivenza dell'investito. 



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